Si stanno raccogliendo brevi storie di "normale eroismo quotidiano" di donne "in equilibrio fra i ruoli, sempre straordinarie" da pubblicare e leggere l'8 marzo e in altre occasioni, anche legate al 150° dell'Unità d'Italia
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DONNE “IN EQUILIBRIO FRA I RUOLI, OGNI GIORNO STRAORDINARIE"  Se non ora , quando? Racconti di straordinario eroismo quotidiano delle italiane che hanno fatto la Storia di questo Paese. Â
“E’ dagli anni Settanta che sento parlare della bretella autostradale Carcare-Predosa, già tratteggiata in una cartina stradale d’epoca come se fosse stata in costruzione. Da alcuni anni quel “sogno” si è allungato alla Albenga-Val Bormida-Predosa, un’opera da qualche miliardo! Pensare che con molto molto meno si potrebbero migliorare morfologicamente e mettere in sicurezza tutte quelle strade di scollinamento che dal Piemonte innervano la nostra provincia e arrivano al mare, come la 334 del Sassello o la 490 del Melogno e altre ancora. Interventi questi che davvero valorizzerebbero i luoghi attraversati e indurrebbero la nascita di diverse forme di offerta a turisti, visitatori e viaggiatori in genere. Sarebbe questa una scelta più realistica e assennata, ferma restando la necessità di proseguire il miglioramento della viabilità da Cairo Montenotte verso Acqui per unire alla pianura padana una delle aree industriali più significative della nostra regione”.
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Michele Boffa
Vice Presidente del Consiglio Regionale
(dalla Segreteria di Michele Boffa, Vice Presidente del Consiglio Regionale)
Dal momento che sui territori delle quattro Province risultano ancora numerose zone in digital divide a fallimento di mercato in particolare sui territori delle Province di Imperia e Savona ed in alcune zone delle altre due Province, con la delibera 1322/2010, la Giunta Regionale ha proceduto a destinare le economie residue a valere sugli interventi di cui alla D.G.R. n. 462/2009, all’integrazione del Progetto banda larga al fine di consentire un corretto dispiegamento della banda larga a completamento dell’intervento già realizzato, procedendo altresì alla rimodulazione finanziaria delle risorse assegnate alla Misura 1.3 "Diffusione delle TIC" mediante l’ulteriore implementazione delle stesse per l’importo di 10.000.000,00 Euro che determina una dotazione complessiva di misura di 23 milioni di Euro.
Per la Coordinatrice Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni, Lorena Rambaudi, il sistema sociale di sostegno alla famiglia è stato azzerato: "Sacconi parla di previdenza e fisco, ma non può bastare. E il Piano per la famiglia sarà solo uno spot".
"Dire in questo momento, con la proposta di bilancio dei ministeri, la legge di stabilità finanziaria e con i fondi che non ci sono, che si sta facendo una politica di sostegno mi sembra incredibile: una affermazione che non merita alcun commento". Così la Coordinatrice Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni, Lorena Rambaudi, sulle parole spese nel primo giorno della Conferenza sulla famiglia in corso a Milano.
In particolare, l’assessore ligure critica le dichiarazioni del sottosegretario Giovanardi sui pericoli per le famiglia derivanti dalle biotecnologie e quelle del ministro del Welfare Sacconi sulle risorse impegnate dal nostro paese per sostenere i nuclei familiari.
"Al sostegno della famiglia – spiega Rambaudi - concorrono il sistema fiscale, il sistema previdenziale e il sistema sociale. Quest’ultimo ormai è completamente annullato e infatti il ministro Sacconi neppure lo nomina: quando parla di 37 miliardi di prestazioni Inps si riferisce proprio al settore previdenziale, e quando parla di 16 miliardi per la non autosufficienza si riferisce alle pensioni di invalidità . Ma mi chiedo: può mai bastare una pensione di invalidità di poco più di 200 euro al mese per venire incontro alle esigenze di una famiglia con un bambino disabile?".
La Coordinatrice Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni precisa che sul versante prettamente sociale "quest’anno abbiamo 52 milioni destinati al sostegno alla famiglia e 75 milioni sul Fondo sociale: i numeri – dice - parlano da soli, non servono altri commenti. Come si può pensare di fare una politica di sostegno reale con 127 milioni complessivi?".
"Il tema delle risorse – afferma Rambaudi – è chiaramente sottovalutato ma è essenziale: se qualcosa non cambia, immagino purtroppo che il Piano per la famiglia che sarà il risultato finale della Conferenza non sarà nient’altro che l’ennesima serie di dichiarazioni spot senza alcun sostegno economico".
Sui temi della Conferenza, Rambaudi ricorda che l’Isee – del quale oggi Sacconi ha annunciato una riforma – è di per sé uno strumento equilibrato, il cui limite vero è quello di essere legato alla dichiarazione dei redditi. "I redditi da dipendente sono certi e dichiarati, altri tipi di reddito non sono altrettanto certi e dichiarati: il problema a monte è l’evasione fiscale, non lo strumento applicativo che viene utilizzato. Che comunque, può essere perfezionato".
Quanto al Fattore famiglia proposto dal Forum delle associazioni familiari, "il tema tecnico è da approfondire" ma è certamente giusto "agevolare le famiglie numerose", mantenendo però un "legame con il reddito: "A parità di reddito, deve essere agevolata la famiglia con più figli, ma questo non deve essere un valore assoluto: deve essere sempre legato al reddito".
Al di là del tema delle risorse, la coordinatrice Politiche sociali della Conferenza della regioni individua "una contraddizione da chiarire" nella volontà di destinare ventaggi e aiuti solamente alla famiglia "regolare", quando invece il punto di riferimento per la contribuzione è quella del nucleo demografico: "Se lo Stato deve prendere va bene ogni tipo di famiglia, se lo Stato deve dare va bene solo quella fondata sul matrimonio: mi pare che la contraddizione sia stridente".
Critica dura, poi, al concetto di famiglia fondata sul matrimonio e "orientata alla procreazione". "Che vuol dire? E’ forse un elemento misurabile l’orientamento alla procreazione? Mi pare che a Milano ci sia stato un attacco spiacevole alle famiglie che non possono avere figli, e la stessa avversione per le tecnologie che permettono al procreazione mi pare eccessiva. Non ci sono famiglie buone e famiglie cattive".
Fonte: www.redattoresociale.it
Lo chiamano  Lodo Alfano ma va chiamato per quello che è: Lodo Silvio Berlusconi
Un provvedimento necessario per salvare il presidente del Consiglio da condanne certe, e non perchĂ© i giudici sono comunisti ma semplicemente perchĂ© l’andamento di quei processi, l’accumularsi delle prove, le condanne degli altri complici non lasciano ormai in proposito alcuna plausibile incertezza. Se non lo fanno Silvio va in galera, come ogni altro cittadino ritenuto colpevole da un tribunale.ÂLa maggioranza in commissione al Senato compreso i Senatori di Fini (quello che diceva che avrebbe tenuto la schiena dritta sulla giustizia) e quelli della Lega (quelli che agitavano il cappio in Parlamento ai tempi di tangentopoli contro Roma ladrona) ci stanno semplicemente dicendo che il cittadino Silvio Berlusconi, per quanti reati gli si contestino, non può essere processato. E non solo per ciò che ha commesso nell’esercizio delle funzioni, ma anche, anzi specialmente, per i suoi tanti reati comuni. E non per quelli caduti durante il mandato istituzionale ma anche per gli altri, tutti i pregressi, per omnia saecula saeculorum.
Il voto di ieri in commissione Affari costituzionali al Senato mette fine a molti equivoci. Fini e i suoi si rivelano per quello che sono: un’opposizione di sua maestà a sovranità limitata.
Finché si scherza si scherza, ma quando è in gioco il Lodo Berlusconi si torna ognuno nella propria casella, a difesa del corpo mistico del re. Ci sono in giro, nel Parlamento e nel Paese, troppe anime belle preoccupate della continuità della legislatura e del cosiddetto rispetto della volontà popolare espressa a suo tempo nel voto.
Ha fatto bene Pierluigi Bersani a dire chiaro e netto che il Pd non ci sta. E che sul punto faremo ogni possibile iniziativa per fermarli. Perché l’eguaglianza dei cittadini e il rispetto della Costituzione sono principi non commerciabili, che valgono assai di più di qualunque posto in Parlamento.
Vedremo chi lo voterà , questo Lodo Berlusconi. Vedremo Fini e i suoi. Vedremo la Lega con che faccia si presenterà domani al giudizio degli italiani. Mentre il Paese è in crisi, le famiglie sono in difficoltà , manca il lavoro, si occupano solo degli interessi di Berlusconi.
Noi siamo disponibili a dare una mano, non perché la Giunta provinciale lo meriti, ma perché pensiamo che non sia giusto che per i loro interessi ci rimettano Cittadini e Amministrazioni comunali. Ma bisogna ripartire dal depuratore a Villanova e coinvolgere i Sindaci interessati e ascoltare le loro ragioni.
Pd Savona
A proposito del ponte pedonale della Torretta e della proposta di tunnel ipotizzata da Assonautica non possiamo che esprimere tutto il nostro stupore e contrarietà . Bene ha fatto il Presidente di Autorità Portuale ha chiudere subito la discussione. Immaginare di condizionare una Città per avere il vantaggio per pochi di entrare e uscire con le barche quando pare, sembra una cosa così senza senso che stupisce che sia venuta in mente.
Oltre alle ragioni già espresse dall’Autorità portuale, aggiungiamo l’esperienza dei sottopassaggi già utilizzati in Città per gli attraversamenti pedonali. Non sono usati dalle persone né giovani né anziane né dai diversamente abili e sono un ostacolo invece che un vantaggio. Appartengono a un passato che dava la precedenza al traffico anziché alle persone.
Ci auguriamo che quanto prima l’Autorità portuale appalti i lavori per il nuovo ponte così come previsto a progetto.
Noi pensiamo che la nautica da diporto sia una attivitĂ importante che merita attenzione ma in questo caso ci pare di poter dire che il peggior nemico del diporto siano i diportisti.
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PD Savona
A questo punto visto che è interessato a ruoli di partito, gli consigliamo per il bene della provincia di occuparsi solo di quello e di lasciare i suoi incarichi amministrativi.
Gruppo Consiliare PD Provincia di Savona
L'Assessore regionale alle Politiche Sociali, Lorena Rambaudi, risponde alle dichiarazioni rilasciate da Eraldo Ciangherotti, Presidente di Federvita Liguria, in merito all’infanticidio avvenuto ieri a Savona.
Di fronte ad un dramma umano come quello a cui assistiamo, pensare di "scaricare" responsabilità e manchevolezze sui servizi socio-sanitari è intellettualmente disonesto.
Non parliamo di una situazione conosciuta o all’attenzione dei servizi sociali e sanitari sulla quale ci sia stata superficialità di valutazione ed una mancata presa in carico.
Capisco che nella cultura del "Grande Fratello" si possa pensare di essere tutti sotto una telecamera, ma la vita vera non è così.
I nostri servizi lavorano sul territorio con professionalità e serietà ma anche con scarse risorse che non potranno aumentare se si continueranno a difendere reparti ospedalieri di maternità da 300 parti all’anno.
Il nostro Governo, che tanto tiene al tema della famiglia, nel 2010 ha brutalmente azzerato le risorse del piano "Bindi", che avevano proprio l’obiettivo di rinforzare l’integrazione socio-sanitaria a sostegno della maternità , anche nel nostro territorio sono stati messi in atto progetti significativi, ora chiusi.
L’attenzione della Regione LIguria sullo stato di emergenza del carcere Sant’Agostino di Savona è alta.
L’assessore alle Politiche Sociali della Regione Liguria Lorena Rambaudi osserva che "la situazione del carcere di Savona è grave, ma soprattutto è in stallo. Per questo io sto cercando, per quanto mi è possibile, di smuovere la situazione. Ho scritto una lettera al Ministero perché se il finanziamento che il Governo ha messo a disposizione è insufficiente rispetto all’opera di Passeggi dobbiamo saperlo chiaramente".
"Se lo scenario fosse questo - dichiara l'Assessore Rambaudi - allora dobbiamo pensare ad un sito alternativo e non possiamo rimanere fermi e non avere una prospettiva. Bisogna uscirne in qualche modo. O c’è un secondo lotto di finanziamenti per andare avanti con l’idea di Passeggi, individuata anni fa, oppure dobbiamo pensare ad un sito alternativo che potrebbe essere identificato in Valbormida (Cengio e Cairo Montenotte)".
"Da questa zona infatti ci sono anche giĂ arrivate delle proposte da parte dei sindaci per realizzare un nuovo carcere in terreni molto piĂą accessibili e che non richiedono opere ed infrastrutture così pesanti come invece richiede il territorio della zona Passeggi" conclude l’Assessore regionale alle Politiche Sociali.Â
Oggi Vaccarezza interpellato dall’UDC sull’ampliamento del Boscaccio ha dato una risposta imbarazzata e carente limitandosi a leggere una lettera formale inviata alla Regione nella quale non viene espressa alcuna posizione politica chiara.
Il punto centrale denunciato dai Gruppi di opposizione è che questa Amministrazione, dopo oltre un anno dal suo insediamento, non ha alcuna idea, o comunque non la vuole esprimere, su come affrontare il tema dei rifiuti e naviga a vista.
Il problema è che in questo modo rischiamo di trovarci presto a dover affrontare un emergenza: oggi abbiamo dovuto accogliere i rifiuti di Imperia, domani non vorremmo essere costretti a chiedere ad altri di prendere i nostri.
ÂMarco Russo - Partito Democratico
Marco Caviglione - Lista Di Pietro – IDV
Giancarlo Garassino - Unione di Centro – UDC
Oggi con una delibera di variazione di bilancio, abbiamo recepito ingenti
risorse che la Regione ha messo a disposizione della Provincia proprio
sull’occupazione. Purtroppo però la Giunta non ha saputo indicare
come vuole utilizzare questi ingenti fondi.
Il Presidente rispondendo ad un interpellanza formulata dal PD
"al fine di conoscere come si intendano utilizzare i fondi aggiuntivi
e quali programmi e progetti attivare per rispondere alle necessitĂ
che la difficile situazione occupazionale nel nostro territorio comporta",
si è limitato a dare lettura di un documento prodotto dagli uffici delle
Politiche Attive del Lavoro, eludendo di fatto la richiesta avanzata dal PD.
Ciò è paradossale visto che il nostro territorio sta attraversando una fase
assai delicata che la Provincia dovrebbe saper affrontare in modo
energico. Purtroppo ciò non accade perché questa Giunta non è all’altezza
della situazione.
ÂMarco Russo - Partito Democratico
Marco Caviglione - Lista Di Pietro – IDV
Giancarlo Garassino - Unione di Centro – UDC
Giovedì 15 luglio alle ore 21.00, presso l'Auditorium San Carlo in Via Roma ad Albenga, il Circolo del Partito Democratico di Albenga ha organizzato una serata in difesa del depuratore ingauno, viste le recenti posizioni dell’amministrazione albenganese e della Provincia di Savona, contrarie a questo progetto.
All'incontro parteciperanno Franco Floris, Sindaco di Andora, Domenico Cassiano, Sindaco di Villanova, Pietro Balestra, Presidente del Consorzio Depuratore, Mariangelo Vio, Capogruppo PD ad Albenga, Marco Russo, Capogruppo PD in Provincia, Nino Miceli, Consigliere Regionale e Livio Di Tullio, Segretario provinciale PD.
"In questa sede – dichiara Alessandro Andreis, Segretario del Circolo del PD di Albenga – il nostro partito darà dimostrazione della volontà di condurre su più fronti la difesa del depuratore ingauno, strumento cardine per la tutela del territorio, per lo sviluppo del comprensorio e delle attività economiche, in particolar modo agricole e turistiche. L’assemblea fa seguito alla convocazione del consiglio comunale di Albenga, riunito dai nostri consiglieri di minoranza e ci dà modo di spiegare la contrarietà all’accantonamento strumentale di questo importante progetto".
| 24.02.2012 18.00 |
| Senso civico e sicurezza - Incontro con Andrea Ballaré... |
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Albenga, Sala San Carlo - Via Roma
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10.07.2012 19.00 |
| Carcare - 3a Festa Democratica |
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03.08.2012 19.00 |
| Cengio - Festa Democratica |
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