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OCV Il Sindaco di Vado, "cicala" distratta

Tutti conoscono la vecchia favola della cicala e della formica. Tutti la conoscono ma in questa Provincia molti se la sono dimenticata.
Ora siamo di fronte alla tragedia di OCV. Molte altre, più silenziose ma altrettanto letali per il lavoro sono accadute in questi ultimi mesi. La politica, gli amministratori pubblici e anche i cittadini hanno avuto due atteggiamenti.
Il primo, quello della formica. Di fronte all'approssimarsi dell'inverno gelido del lavoro e dello sviluppo c'è chi ha provato in questi anni a creare occasioni di sviluppo ma, soprattutto, a creare un clima positivo per l'insediamento e il mantenimento sul nostro territorio delle imprese che sono gli unici soggetti che possono dare lavoro. Noi siamo stati tra questi e nella fatica continua di adattare lo sviluppo all'ambiente, abbiamo lavorato per "accumulare scorte".
C'è stato invece chi, sazio e con la pancia piena che deriva dall'avere un posto fisso o una pensione e di aver sistemato il figlio (suo, non quello degli altri), si è occupato di creare un clima esattamente opposto. Anche tra di noi ci sono quelli che sono in pensione o che hanno il posto fisso e con buona pace di Mario Monti, a noi piacerebbe che tutti lo avessero. Solo che tra di noi formiche, ci preoccupiamo di coloro che non ce l'hanno. Invece, tra le cicale, quando hanno la pancia piena, degli altri se ne fregano.
Su OCV il Sindaco di Vado parla di tragedia sociale e casca dal pero. In questo conferma di essere una cicala; pure distratta visto che non sa quello che succede ormai da mesi, alle aziende del suo territorio.
Sappiamo già quale sarà la reazione alle nostre parole: speculazione politica su una tragedia sociale, solidarietà ai lavoratori. In Comune a Vado non sanno dire altro. In compenso sono molto bravi a fare ricorsi al TAR con i soldi dei cittadini.
Ma su OCV il ricorso al TAR non si può fare e i lavoratori della sua solidarietà non sanno che farsene, non ci mangiano né ci pagano il mutuo. Se vuole dare una mano si preoccupi di creare le condizioni per convincere OCV a restare oppure perché arrivi una nuova impresa. Dovrebbe sapere di cosa parliamo visto che ha avuto l'onore di lavorare nel passato con Sindaci che erano capaci di preoccuparsi e di fare e qualcosa dovrebbe avere imparato. Se fa questo noi saremo al suo fianco. Perché da questa crisi si esce solo creando le condizioni per il lavoro.

Livio Di Tullio, Segretario Provinciale PD Savona

Una iniziativa di Idee Albenga Futura

SEDE DI SV Possibili chiusure pomeridiane

A causa di esigenze di servizio, è possibile che nei prossimi mesi si verifichino chiusure impreviste della sede del PD Savona, in piazza Sisto 1/7, specie nelle ore pomeridiane.

Invitiamo pertanto chiunque debba usufruire degli uffici provinciali a mettersi in contatto preventivamente con la segreteria per verificarne l'orario di apertura 019.8429879.
Ci scusiamo per il disagio.

 

La nota del mattino

Leggi la nota del mattino. Scarica pdf

PIATTAFORMA DI VADO Accordo sindacale per l'occupazione

Una buona notizia, assai rara di questi tempi. Il risultato occupazionale è stato conseguito anche grazie al lavoro del PD di Vado Ligure che ha, con la precedente Amministrazione, difeso gli interessi dei cittadini di Vado Ligure senza bloccare un'opera così importante per lo sviluppo economico della nostra provincia.

Cgil, Cisl e Uil firmano accordo sull’occupazione per la piattaforma di Vado

E’ stato siglato questa mattina dalle Segreterie Provinciali CGIL, CISL e UIL e dalle Federazioni di categoria FILT, FIT, UILT Trasporti l’accordo quadro sull’occupazione unitamente alla CULP, all’Autorità Portuale di Savona ed a APM TERMINALS.
L’accordo definisce i numeri sia all’avvio dell’attività del terminal che a regime: 431 nel primo periodo, 645 con il raggiungimento della piena operatività.
L’intesa prevede un tavolo di monitoraggio tra tutti i soggetti firmatari riunito ogni quattro mesi con il compito di verificare l’attuazione del piano di assunzioni, il tipo di mansioni richieste, i percorsi formativi necessari e le modalità dell’inserimento lavorativo.
Nel mese di gennaio 2012 l’Autorità Portuale attiverà sul proprio sito (www.porto.sv.it) un portale dedicato alla ricerca dei soggetti che attraverso questo mezzo potranno manifestare l’interesse per le attività svolte nell’ambito dell’operatività della piattaforma.
Verrà data per i primi 90 giorni precedenza alle domande pervenute da parte dei cittadini del comprensorio vadese, come peraltro stabilito in uno dei punti dell’Accordo di Programma del 2008.
“L’accordo è un tassello fondamentale e atteso da tempo. – hanno sottolineato unitariamente le organizzazioni sindacali sedute al tavolo – E’ l’unico accordo che i sindacati hanno firmato nel 2011 per nuove assunzioni e non per cassa integrazione e mobilità e mai come oggi il nostro territorio ha bisogno di risposte occupazionali. A noi preme il lavoro, ma anche la sua qualità. In questo senso, il tavolo di monitoraggio ci darà modo di verificare modalità di selezione, di inserimento al lavoro e i percorsi formativiâ€.
La Compagnia Portuale ha invece evidenziato come l’intesa ribadisca il suo ruolo “cardine†per le attività portuali anche nello sviluppo futuro previsto con la piattaforma
“Siamo soddisfatti perché è stata ribadita la centralità dell’art. 17 per quanto riguarda il lavoro in porto che ci da la possibilità di essere anche accreditati a svolgere un ruolo formativo nel momento della crescita occupazionale prevista con l’avvio del nuovo terminal di Vado.â€

CGIL - CISL - UIL
CULP SAVONA

 

Leggi il protocollo di intesa

FORMAZIONE I corsi di politica regionali e nazionali

Ecco la locandina per la promozione dei prossimi campi di formazione. Clicca qui per scaricarla.

I prossimi appuntamenti dunque saranno:

· 25/27 novembre – Tigullio

· 27/29 gennaio – Genova 

· 24/26 febbraio – La Spezia

· 23/25 marzo – Savona e Imperia


Nel frattempo, cogliamo l’occasione per dare comunicazione di due importanti iniziative proposte dal dipartimento Formazione del PD Nazionale:

 

1. La IV Edizione della Scuola Politica di Cortona, sul tema “Democrazia e Crescita†che si terrà dal 22 al 25 settembre -http://beta.partitodemocratico.it/doc/212218/iv-edizione-scuola-politica-di-cortona-democrazia-e-crescita.htm

 

2. La piattaforma di Formazione a Distanza con una sessione formativa dedicata all’ordinamento degli enti locali -http://elearning.partitodemocratico.it/

 

Buon lavoro e buona estate!

 

Team Formazione PD Liguria

Verbale Comitato promotore della Conferenza Provinciale delle Donne del PD

 

Il 20 giugno 2011
nella sede del PD Provinciale in piazza Sisto IV a Savona si è
riunito il Comitato promotore della Conferenza Provinciale delle
Donne del PD  per discutere:
a)la data della Conferenza Provinciale
b)la rosa delle responsabili di zona nell'esecutivo provinciale della
Conferenza
c)la responsabile delle risorse
d)le rappresentanti della Conferenza nell'Osservatorio Provinciale  e
nel Comitato dei Garanti.
e)norme  per l'elezione
f)l'organizzazione di un'iniziativa (uno spazio?) alla festa
democratica
g)varie ed eventuali
		
						

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REFERENDUM Quorum raggiunto: 64% a Savona, 60% in provincia

Con il 60,16% di votanti in media, la provincia di Savona ha contribuito al raggiungimento del quorum nazionale. Si distingue la città di Savona, con il 64% e poi diversi Comuni sopra il 65% e alcuni, come Castelbianco, Vado, Quiliano, Plodio e Orco Feglino, addirittura oltre il 70%. Grazie a tutti coloro che hanno votato e che si sono impegnati nella campagna referendaria.

Tutti i risultati su:

http://referendum2011.interno.it/

AFFITTOPOLI La verità sugli immobili affittati dal PD

E' un magazzino fatiscente e non un locale commerciale in via Montenapoleone a Milano o in piazzetta a Portofino il locale affittato dal Comune al Pd. Se volete sapere quanto paghiamo e cosa prevede il contratto, visitate la sezione Area Stampa - News. Troverete anche le immagini, per un tour fotografico.

CONTRIBUTI PER ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Durante la seduta di Giunta regionale del 21 gennaio u.s., su proposta dell’Assessore alle risorse finanziarie e controlli, patrimonio e ammistrazione generale, istruzione, formazione, università, Sergio Rossetti è stato approvato il decreto che assegna ai Comuni un contributo per gli interventi in materia di diritto all’istruzione e alla formazione di cui all’articolo 15 della legge regionale 15/2006. La somma complessiva  stanziata a favore dei Comuni della Liguria è di 1.300.000,00 euro.

 Decreto n°668 del 2011 (.pdf; 36KB)

TESSERAMENTO 2011

Sono a disposizione presso la Sede Provinciale del PD (Savona - Piazza Sisto IV, 1/7) le tessere 2011.

Tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì orario continuato 8:30-19.00, il Sabato mattino dalle 09.00-12.00.

CONFERENZA PROGRAMMATICA NAZIONALE

Si terrà a novembre la prossima conferenza programmatica del Partito Democratico. Qui di seguito pubblichiamo la lettera del Segretario Nazionale indirizzata ai Segretari di Circolo che ne spiega il significato e l'importanza.

Per tutti i documenti e gli interventi e per lasciare un vostro contributo, vi invitiamo a seguire questo link

Alle Segretarie dei circoli del PD
Ai Segretari dei circoli del PD

Care Segretarie e cari Segretari,
la Direzione nazionale del 24 giugno ha dato avvio al percorso dellaConferenza sul partito. Si tratta di un appuntamento che vogliamo organizzare in modo aperto e innovativo, privo di appesantimenti regolamentari e burocratici. Non un percorso para-congressuale o una tradizionale conferenza di organizzazione, quindi, ma una discussione che sia la più ampia, libera e trasparente possibile, grazie anche all’utilizzo della rete. Come ho avuto modo di dire aprendo la Direzione del partito, penso a un’esperienza inedita nella politica italiana e non solo italiana: una conferenza all’aria aperta che trasmetta, anche per via del metodo, un tratto della nostra identità.

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ECOBONUS PROROGATI, MA INCENTIVI PIU' DEBOLI

 "La buona notizia è che di fronte ad una forte iniziativa parlamentare del Pd e delle opposizioni, ad una campagna che ha avuto come protagonisti in tutta Italia gli Ecodem, alle proteste delle imprese e delle associazioni ambientaliste, il governo ha dovuto cedere: gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie che migliorano l’efficienza energetica delle case verranno prorogati.

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L'ELENCO DEI PROGETTI AMMESSI A FINANZIAMENTO

PIANO SOCIALE REGIONALE INTEGRATO 2007/2010

 

Durante la seduta di Giunta regionale del 12 novembre u.s., su proposta dell'Assessore alle Politiche Sociali, Terzo Settore, Cooperazione allo Sviluppo, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, Lorena Rambaudi, è stato approvato l'elenco dei progetti ammessi a finanziamento, relativi ad azioni innovative o a rilevanza regionale, in base al Piano Sociale Integrato Regionale 2007/2010 ed è stata impegnata la somma di 3.006.000,00 euro.

I progetti sono stati suddivisi per aree specifiche di riferimento, ed in particolare:

- progetti  di rilevanza regionale, sperimentale  e/o generale;
- progetti rilevanti per l’applicazione dell’intesa sottoscritta in data  26/3/2008 tra la Conferenza Unificata  e il Ministero della Giustizia di approvazione delle linee guida in materia di inclusione sociale a favore delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria;
- progetti di rilevanza Distrettuale e sovra Distrettuale.

ISTITUITO UN FONDO DI GARANZIA

LAVORATORI SENZA STIPENDIO: INTERVIENE LA REGIONE

 

 (dalla Segreteria di Michele Boffa, Vice Presidente del Consiglio Regionale)  

 

Con la delibera 1340/2010 della Giunta Regionale viene approvato l'avviso pubblico per la concessione della garanzia fidejossoria prevista dall’articolo 49 bis della l.r. 30/2008, che dispone che il Fondo di garanzia di cui all’articolo 15, comma 2 della medesima l.r. 30/2008 sia anche destinato a sostenere i lavoratori dipendenti in condizioni di disagio economico, i quali, pur avendo il diritto ad ottenere il normale trattamento retributivo, hanno maturato un credito complessivo nei confronti dell’impresa pari o superiore a tre mesi di stipendio, con priorità per i lavoratori che non percepiscono stipendi da almeno tre mesi.

Ulteriori informazioni e i moduli per presentare la domanda si trovano sul sito ufficiale della Regione Liguria www.regione.liguria.it alla sezione Istruzione Formazione Lavoro/Lavoro/Fondo garanzia per lavoratori in cigs.

A SAVONA UN PROGETTO PER 2 POSTI

BANDO PER IL SERVIZIO CIVILE

 

(dalla Segreteria di Michele Boffa, Vice Presidente del Consiglio Regionale)

 

Bando straordinario per la selezione di 897 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia, di cui 863 per l’accompagnamento dei grandi invalidi e ciechi civili. Scadenza (13/12/2010 – ore 14,00) Il bando contenuto si riferisce alla selezione di 897 volontari da impiegare nei progetti di servizio civile nazionale in Italia, di cui 863 per l’accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili (legge 6 marzo 2001, n. 64 e decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77; leggi 27 dicembre 2002 n. 288 e 289) da realizzarsi a cura degli enti iscritti all’albo nazionale e agli albi delle Regioni e Province Autonome, 18 relativi a progetti finanziati dalla Regione Lombardia e 16 autofinanziati dal Comune di Roma e dalla Provincia di Cagliari.Selezionando Bando straordinario è possibile accedere al bando e all'elenco dei progetti da realizzare in Italia presentati dagli Enti iscritti all'albo nazionale e agli albi delle Regioni e Province Autonome.

Nella sezione Progetti, il motore di ricerca "Scegli il tuo progetto in Italia"  attraverso l'utilizzo e/o l'incrocio di parole chiave, quali Area geografia (Regione, Provincia, Comune), Ente, Settore di attività, Area di intervento, consente una rapida ricerca che favorisce la scelta del progetto tra tutti quelli inseriti nel bando.

Sulla provincia di Savona è presente solo questo progetto http://www.uiciechi.it SAVONA.DOC per 2 volontari.Per vedere progetti in altre province o in altre regioni bisogna accedere a questo link http://www.serviziocivile.gov.it/Bandi/Progetti/Default.aspx?idBando=206251&Section=164&idGazzetta=19

DAL SECOLO XIX DEL 12 NOVEMBRE 2010

LA REGIONE SALVA 9 MILIONI PER I SERVIZI SOCIALI

Nove milioni di tagli in meno per la Liguria a beneficio di servizi sociali e sostegno allo studio. Una goccia nel mare. Sì,perché a conti  fatti i tagli scendono ora dai 154 milioni ipotizzati a 146 milioni, mentre il fabbisogno ammonta a 197milionidi euro. Un bilancio ridotto, di colpo, ameno di un quarto del  precedente: 51 milioni di euro. Le Regioni come ha spiegato ieri il presidente Claudio Burlando in commissione Bilancio chiederanno al governo di "risparmiare", almeno in parte, il trasporto pubblico, la prevenzione e l’edilizia sanitarie. Ma i segnali sono pessimi. L’assessore al Bilancio, Sergio Rossetti, ieri è tornato da Roma con la magra consolazione  dei nove milioni "salvati" e tanta amarezza. «Alla Conferenza Stato Regioni, malgrado le promesse, non c’era neppure un rappresentante dell’esecutivo», dice Rossetti: «A  gennaio dovremo ridurre drasticamente tutti i servizi, lasceremo soli anziani e disabili, non potremo più asfaltare le strade, far girare treni e bus come adesso, dovremo aumentare le tariffe, azzerare gli aiuti alle imprese. E il governo fa spallucce. Senza soldi hanno strozzato il federalismo, la riforma è un clamoroso falso storico». Il 19 novembre la giunta approverà comunque il bilancio con le poche risorse disponibili; il documento approderà in aula il 20 dicembre. Nel frattempo si spera che Tremonti ci ripensi e rimetta mano al portafoglio. «Questa è macelleria sociale», dice Alessandro Benzi, capogruppo di Rifondazione: «In questa situazione di emergenza, bisogna riflettere se sia giusto stanziare 54 milioni per costruire il Nuovo Galliera». «Quadro  drammatico, ma la costruzione di nuovi ospedali consente risparmi futuri», replica il capogruppo Pd, Antonino Miceli.

 

DALLA REGIONE LIGURIA

ORGANIZZAZIONE DELLA RETE TERRITORIALE DEI SERVIZI SOCIO EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA

La legge regionale 09/04/2009 n. 6 "Promozione delle politiche per i minori e i giovani" all’art. 12 prevede la realizzazione di un sistema educativo integrato con le finalità di:
- integrazione tra le diverse tipologie di servizi per la prima infanzia;
- collaborazione tra i diversi soggetti gestori che garantisca la qualità e la coerenza del sistema stesso;
- promozione e realizzazione della continuità educativa con la scuola dell’infanzia.

Per il perseguimento delle finalità sopra elencate lo stesso articolo stabilisce che in ciascun Distretto Sociosanitario venga nominato dalla Conferenza dei Sindaci un "Coordinatore Pedagogico dei servizi educativi per la prima infanzia".

DALLA REPUBBLICA DELL'8 NOVEMBRE 2010

AMBIENTE, LA SCURE DEL GOVERNO: TAGLIATI UN MILIONE DI EURO

L'hanno chiamata, eufemisticamente, "Legge di stabilità". Ma, almeno per quanto riguarda l'ambiente, bisognerebbe ribattezzarla legge di instabilità. O meglio, di destabilizzazione del suolo, del territorio, delle aree protette, insomma di quell'immenso patrimonio naturale su cui pure si fonda la maggiore industria nazionale: quella del turismo. Sono tali e tanti i tagli in questo campo da prefigurare addirittura lo smantellamento o la liquidazione del ministero che è o dovrebbe essere istituzionalmente preposto — appunto — all'Ambiente e alla Tutela del territorio e del mare. Le cifre contenute nella cosiddetta "Legge di stabilità" (ex Finanziaria), predisposta dal governo Berlusconi, parlano chiaro. Nel 2011, il bilancio complessivo del ministero affidato a Stefania Prestigiacomo sarà ridotto a un terzo di quello del 2008, anno d'insediamento del governo Berlusconi: da un miliardo e 649 milioni di euro ad appena 513 milioni. Una decurtazione secca di un miliardo. E nel triennio successivo, lo stanziamento verrà ridotto ulteriormente per scendere a 504 milioni nel 2012 e poi a 498 milioni nel 2013. Il taglio risulta ancora più netto e allarmante se confrontato con quelli molto meno drastici a carico di ministeri affini come i Beni culturali o le Politiche agricole. Nel primo caso, la dotazione del 2011 sarà di circa 1.320 milioni di euro contro i 1.930 del 2008. Nell'altro, si scenderà dai 1.747 milioni di tre anni fa a 1.320. Per entrambi, dunque, la riduzione sarà di circa il 20% contro il 60% del ministero dell'Ambiente, condannato virtualmente all'agonia. La scure del ministro Tremonti, come si vede, non è diretta a colpire in ugual misura i vari ministeri, in forza della crisi economica. Un'ulteriore conferma viene dal raffronto con i fondi stanziati per le Infrastrutture e i Traporti e per le spese della Difesa. Qui l'atteggiamento propagandistico del governo risulta tanto più evidente, perché gli investimenti per le opere pubbliche non risultano sufficienti per tutti i progetti annunciati, ma neppure rispetto ai costi reali di quelli già cantierati o dichiarati cantierabili. A fronte comunque di un bilancio pari a 6.991 milioni di euro nel 2010, l'anno prossimo si prevede una leggera flessione a 6.821 milioni, per arrivare a 6.654 milioni nel 2012 e a 6.640 nel 2013. In pratica, l'unico ministero che non subisce tagli consistenti è quello della Difesa: dal 2007 in avanti, il suo bilancio registra una riduzione massima intorno al 4%, peraltro recuperata interamente con il bilancio previsionale 2011/2013 dell'attuale manovra finanziaria. Se infatti nel 2008 i fondi del ministero ammontavano complessivamente a 21.132 milioni di euro, quest'anno sono stati di 20.364, con una prospettiva di crescita fino a 21.366 milioni nel 2013. Pur considerando che i due terzi di questi bilanci riguardano il costo del personale, e quindi costituiscono una spesa obbligatoria, la quota prevista in conto capitale è assolutamente ingente. C'è senz'altro un'ispirazione "sviluppista" alla base di una scelta che, da una parte, punta a promuovere nel segno della cementifrcazione le infrastrutture con un forte impatto ambientale e, dall'altra, a deprimere la tutela del suolo, del territorio e quindi del paesaggio. Sui 13,5 miliardi di euro indicati come valore complessivo della manovra triennale, 4.836 miliardi (pari al 36%) vengono assegnati a opere come l'Alta velocità e le autostrade; mentre solo 400 milioni sono attribuiti agli interventi di tutela e di prevenzione (meno del 3%). E si tratta di un'impostazione che, come dimostra anche l'ultima emergenza provocata dal maltempo, è destinata purtroppo a incidere ulteriormente sull'assetto idrogeologico del Malpaese. L'Italia, insomma, continua ad armarsi per guerre straniere, lontane e remote. Ma resta disarmata per combattere le calamità naturali, le alluvioni, le frane e tutti i disastri che minacciano direttamente il territorio nazionale. Risulta inconcepibile perciò che i fondi concessi al ministero dell'Ambiente per il prossimo triennio equivalgano al costo di quattro cacciabombardieri F35 o di una Fregata Multimissione.
È vero che spesso l'ambientalismo fa di tutto per apparire come un freno allo sviluppo, un fattore di conservazione o addirittura di regressione. Qui rischiamo, però, di passare da un estremo all'altro: da un eccesso di tutela a un eccesso di incuria. Ma il progresso di un Paese come il nostro, con il suo patrimonio di risorse naturali, artistiche e culturali, non può passare attraverso un assalto autorizzato al territorio, una manovra governativa di abbandono e di degrado.

DAL SOLE 24 ORE DELL'8 NOVEMBRE 2010

FEDERALISMO: MANCATA INTESA TRA REGIONI E GOVERNO

Su input delle regioni, che non hanno avuto dal governo alcuna risposta sui tagli della manovra estiva da 4 miliardi nel 2011 e 4,5 nel 2012, la conferenza unificata di ieri non ha dato il parere sul maxidecreto attuativo del federalismo. «Mancata intesa», dunque, per il momento: sono scattati così da ieri i 30 giorni dopo i quali il testo, caldeggiato con forza soprattutto dalla Lega, potrà cominciare il suo iter in parlamento. Ma già la prossima settimana potrebbe esserci una schiarita se l'esecutivo, come annunciato dal ministro della semplificazione, Roberto Calderoli, accetterà almeno un "mini vertice" e darà risposte alle regioni. Trasporto pubblico locale e risorse per la sanità sono le partite finanziariamente più delicate. Insieme valgono poco meno di 3 miliardi di euro, già per il 2011, è il calcolo dei governatori. Aspettative che peraltro sembrano destinate a restare tali, vista la scarsa o nulla disponibilità ad aprire i forzieri a più riprese dichiarata dal ministro dell'economia, Giulio Tremonti. Sebbene ieri Calderoli abbia cautamente aperto ad una trattativa in extremis: «Stiamo lavorando alle risposte», ha dichiarato. Per i governatori c'è un rapporto diretto tra la manovra e l'attuazione del federalismo fiscale: con i tagli, ha ribadito Vasco Errani (Pd, Emilia Romagna), il federalismo parte zoppo. «Il federalismo va fatto, ma con la certezza delle risorse», ha confermato Roberto Formigoni (Pdl, Lombardia). Gli unici distinguo tra i presidenti di regione sono giunti ancora una volta dei leghisti Roberto Cota (Piemonte) e Luca Zaia (Veneto): «Non c'è connessione tra manovra e federalismo». Anche sul testo del decreto le regioni hanno mostrato più di una perplessità. Sul tavolo ci sono sempre le 15 proposte di modifica - dai livelli essenziali delle prestazioni e di assistenza da precisare meglio, alla richiesta di un'addizionale Ires, fino all'esonero o meno dei territori a statuto speciale dalla partecipazione al meccanismo di perequazione - che mercoledì prossimo dovrebbero essere approvati dalla commissione affari finanziari della conferenza delle regioni. E tramutarsi così ufficialmente in altrettanti emendamenti, come confermato dall'assessore lombardo al Bilancio, Romano Colozzi. Emendamenti che si aggiungeranno a quelli già consegnati dall'Anci in conferenza unificata e riguardanti il fondo perequativo per i comuni disciplinato dallo stesso decreto attuativo. Intanto rimangono cristallizzate anche le posizioni sul dlgs che introduce i fabbisogni standard per comuni e province. L'incontro di ieri mattina tra Calderoli e i relatori di maggioranza e minoranza in commissione bicamerale, Antonio Leone (Pdl) e Marco Stradiotto (Pd) si è chiuso con un nulla di fatto. Senza aperture concrete del governo su obiettivi di servizio e livelli essenziali delle prestazioni e in assenza di un percorso che delimiti i compiti di Sose Spa, il Pd martedì prossimo voterà contro. E sarebbe il primo "no" dei democratici da quando è partita l'avventura della riforma federale.

DAL SECOLO XIX DEL 6 NOVEMBRE 2010

INIZIATIVA PARLAMENTARE DI PINOTTI E TULLO

MOBILITAZIONE DEI DEMOCRATICI: "NIENTE SCONTI AI FURBETTI DELLE SLOT"

 GENOVA. «La multa da 98 miliardi di euro per evasione fiscale alle 10 società concessionarie delle slot machines in Italia, che entro due mesi potrebbe essere inflitta dalla Corte dei Conti con sentenza  definitiva, non deve essere condonata dal governo Berlusconi». È l’appello lanciato dal Partito Democratico ligure, dal segretario regionale Lorenzo Basso,dalla senatrice Roberta Pinotti e dal deputato MarioTullo, contro l’ipotesi di sanatoria. Appello accompagnato da una proposta che il Pd ligure lancerà a livello nazionale: lo Stato combatta la dipendenza da gioco destinando il 15%degli introiti dell’erario da gioco legalizzato a campagne di educazione e a sostegno dei centri per la cura del gioco patologico, e un altro 15%al Fondo di solidarietà per le vittime del racket. Il punto di partenza è che le dieci società concessionarie di slotmachine e video poker in Italia (affari per 80 miliardi di euro  l’anno) che per tre anni nonn si sono collegate al sistema di controllo fiscale previsto dal Ministero delle Finanze, entro due mesi dovrebbero ricevere una multa da 98 miliardi di euro. Una cifra pari  a molte manovre finanziarie e superiore al 5% del Pil italiano del 2010. «Il Pd ligure ha deciso di rilanciare l’impegno politico contro la sanatoria affinché non si ripeta il condono fatto pochi mesi fa alla Mondadori, che ha versato al fisco 8 milioni di euro anziche i 173 milioni dovuti» hanno spiegato Basso, Pinotti eTullo.Gli ultimi due la prossima settimana depositeranno un’interrogazione per sapere se è vero che il governo Berlusconi sta valutando l’ipotesi di condono da 98 miliardi di euro a soli 804 milioni di euro. «Il condono più generoso della storia, con il 99% di sconti». All’interrogazione (non è l’unica, anche il senatore di centrodestra Enrico Musso ne ha presentato una) Basso, Pinotti e Tullo faranno seguire una proposta di legge nazionale sul gioco. «Lo Stato non può solo sponsorizzare il gioco legalizzato, deve anche avvertire sui rischi" hannodetto. Non si tratta di togliere il piacere di giocare una schedina, e non è neppure moralismo, ma dare consapevolezza ai cittadini, soprattutto in un momento di crisi in cui il gioco aumenta». Secondo Eurispes il 3% della popolazione italiana è vittima di dipendenza da gioco, centinaia di migliaia di persone, soprattutto chi ha un reddito mediobasso: giocano il 47% degli indigenti, il 66% dei disoccupati. Il 6,5% degli studenti che giocano abitualmente dichiara di aver speso oltre 50 euro nell’ultimo mese.

INTERVENTI PER IL COORDINAMENTO DELL'INTEGRAZIONE SCOLASTICA E FORMATIVA DELLE PERSONE CON DISABILITA'

Durante la seduta di Giunta regionale del 22 ottobre u.s., su proposta dell'Assessore regionale alle risorse finanziarie e controlli, patrimonio e ammistrazione generale, istruzione, formazione, università, Sergio Rossetti, è stata approvata la delibera "Interventi per il coordinamento dell'integrazione scolastica e formativa delle persone con disabilità e individuazione delle relative risorse finanziarie. Impegno di spesa di euro 3.500.000,00".

Il piano regionale per il diritto allo studio del sistema scolastico e formativo (anni 2008/2010), prevede di mantenere, nel triennio considerato, l’unitarietà e il coordinamento degli stanziamenti e degli interventi rivolti all’integrazione degli alunni disabili nei percorsi di istruzione e di formazione professionale, avviati in via sperimentale nell’anno 2006.
Quindi si è ritenuto di finalizzare, per l’anno 2010, all’integrazione scolastica e formativa delle persone disabili risorse finanziarie pari a 5.300.000,00 euro suddivise per tipologia di provenienza, di soggetto destinatario e di intervento.
Alle Province liguri è stata assegnata la somma complessiva di euro 4.000.000,00 per l’integrazione degli alunni disabili nella scuola secondaria superiore e nei corsi di formazione professionale, mentre ai Comuni liguri è stata assegnata la somma complessiva di euro 1.300.000,00 per l’integrazione degli alunni disabili della scuola primaria e secondaria di primo grado.
Il piano triennale per il diritto allo studio specifica che le risorse assegnate dalla Regione agli Enti Locali per il diritto allo studio delle persone disabili non sono sostitutive delle risorse che gli stessi sono chiamati a investire per far fronte alle responsabilità proprie dettate dalle norme nazionali e regionali in materia e devono pertanto essere finalizzate all’assolvimento vero e proprio del diritto allo studio.

A ZERO I CONTRIBUTI DELLO STATO PER IL 2011

Questa mattina presso Palazzo Rosso si è svolto il convegno "Anziani che crescono. Protagonisti in Liguria di un patto tra le generazioni" organizzato da ANCI Liguria e Federsanità ANCI Liguria.
"Ad oggi - dichiara Lorena Rambaudi, Assessore regionale alle Politiche Sociali - il Fondo Sociale e il Fondo per la Non Autosufficienza da parte dello Stato alla Regione Liguria sono pari a zero. Questo significa per la Liguria meno venticinque milioni di euro in un anno di finanziamenti. Non è neanche facile dire quali servizi si dovrà tagliare".
"Un taglio di 25 milioni di euro – prosegue Rambaudi – significa aver dimezzate le risorse per il sociale nel 2011 in Liguria, la Regione farà la sua parte, ma con i tagli diffusi che ha, non potrà compensare la mancanza di risorse da parte dello Stato. Partiremo dal 50% di risorse a disposizione".
"Le risorse dimezzate - conclude l'Assessore - non sarebbero sufficienti per reggere il sistema di servizi in atto e non consentirebbero nuovi progetti di sviluppo. Il 20 ottobre p.v. la Commissione Nazionale per le Politiche Sociali avrà un incontro a Roma con il Ministro Sacconi. Spero in una trattativa che porti a dei risultati. Oggi stiamo vivendo un momento difficile per la contrattatazione nazionale tra Regioni e Ministero, spero che tutte le Regioni insieme riescano a far capire al Ministero quante risorse mettono in campo gli enti locali, chiedendo anche allo Stato di fare la sua parte secondo il principio di sussidarietà, che è l’unico adatto a dare delle risposte concrete ai cittadini".

PROTOCOLLO D'INTESA TRA REGIONE LIGURIA E UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE

Durante la seduta di Giunta regionale del 17 settembre u.s., su proposta dell'Assessore alle Politiche Sociali, Terzo Settore, Cooperazione allo Sviluppo, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, Lorena Rambaudi, è stato approvato il protocollo di intesa tra Regione Liguria e Ufficio Scolastico Regionale per la promozione e realizzazione di azioni per la diffusione delle pari opportunità, temi della mondialità e della pace, contrasto della violenza e delle discriminazioni.

Il protocollo di intesa ha lo scopo di realizzare in modo congiunto azioni di promozione e iniziative per la diffusione della cultura di genere e delle pari opportunità, nonché di iniziative di partecipazione attiva alla vita della società e di contrasto alla violenza e ogni forma di discriminazione, nella didattica delle scuole di ogni ordine e grado.
La Regione Liguria e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, si impegnano a proseguire la collaborazione in atto, relativamente allo sviluppo della cultura delle pari opportunità, ai temi della mondialità e della pace, alla promozione di iniziative di contrasto alla violenza, al maltrattamento, ad ogni forma di discriminazione e in particolare:

  • affiancare le famiglie nei loro compiti educativi anche attraverso le associazioni dei genitori presenti sul territorio regionale;
  • sostenere i processi di innovazione nel sistema scolastico regionale;
  • valorizzare i percorsi già in atto presso gli istituti scolastici liguri, incentivando la sperimentazione e la diffusione delle buone prassi;
  • favorire lo sviluppo dell’educazione orientata all’attenzione alla differenza di genere ed al rispetto reciproco dei ruoli e al dialogo interculturale;
  • prevenire stereotipi, pregiudizi, fenomeni di violenza e maltrattamento e ogni forma di discriminazione;
  • promuovere percorsi di orientamento che favoriscano il superamento degli stereotipi di genere nei lavori e nelle professioni;
  • favorire la partnership tra gli istituti scolastici secondari di 2° grado con gli enti iscritti all’albo del servizio civile regionale, che siano occasione di crescita, valorizzazione della persona per lo sviluppo di un livello più alto di coscienza civica;
  • informare i Ministeri e i Dipartimenti competenti sull’efficacia delle azioni e dei progetti realizzati, sui risultati raggiunti al fine anche di richiedere l’implementazione di risorse.

La Regione Liguria si impegna a:

  • promuovere iniziative ed azioni tese a sviluppare i contenuti del presente protocollo;
  • sostenere l’elaborazione di modelli adatti ad essere diffusi, trasferiti ed applicati su un maggior numero di scuole;
  • favorire l’informazione e la comunicazione tra le istituzioni scolastiche, finalizzate anche al rafforzamento e/o alla creazione di reti territoriali;
  • sviluppare e consolidare collaborazioni interistituzionali;
  • diffondere le iniziative e promuovere le opportune azioni di sostegno rientranti negli ambiti previsti dal presente protocollo.

L’Ufficio Scolastico Regionale si impegna a:

  • offrire la disponibilità delle competenze esperte in progettazione educativa, in metodologia, didattica e formazione del personale scolastico, allo scopo di offrire consulenza e supporto alle istituzioni scolastiche nella progettazione e attuazione dell’offerta formativa in merito in merito ai contenuti del presente protocollo;
  • promuovere la ricognizione delle esigenze formative delle istituzioni scolastiche per realizzare una offerta formativa integrata.

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